Elemento caratterizzante e qualificante la
chiesa parrocchiale di Camponogara è il ciclo pittorico che
interessa l'intero edificio.
Il Brandolese scrive: "Compiuta la riedificazione di questa chiesa
nel 1792 si pensò di ornarla di pitture a fresco, e fu scelto
Costantino Cedini che per vero dire si portò qui con valore, in
concorrenza sempre con se medesimo.
Nel quadro dell'altare maggiore rappresentò N.D. che ascende al
Cielo fra vaghissima gloria d'angeli, e nel piano ha un lato San
Prosdocimo, e dall'altra San Pietro Apostolo.
Nei due quadri laterali della Tribuna il Trionfo di Giuseppe e
dall'altro di Mardocheo; il primo a destra; l'altro a sinistra. Nel
soffitto poi della Tribuna v'egrave; raffigurato il sacramento
adorato e incensato dagli angeli.
D'intorno la chiesa fra i pilastri in 12 scomparti vi figurò
altrettante storie del V.T. tra queste ve ne sono alcune che si
distinguono per il buon disegno, e buon sapore di colorito. Sotto
questi scomparti sonovi nicchie con Profeti dipinti a chiaroscuro
sulla tavola a guazzo.
Il soffitto del corpo della chiesa rappresenta l'Assunzione di B.V.
al cielo, spettatori gli Apostoli. Questi freschi rendono
gneralmente brillante questa chiesa, senza pregiudicare
all'armonia.
Nato a Padova nel 1741 e morto a Venezia nel 1811,
il pittore si inserisce in quella corrente decorativa che è
indicata come "tiepolismo".
Il ciclo è cronologicamente collocato negli anni 1785-1790 e
precede l'incarico per la chiesa di San Cassiano, ove tra le altre
pitture eseguì nel soffitto della navata la Gloria di San
Cassiano.
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